<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> SOGNI (E ALTRE BRUTTE FACCENDE)


   

Sogni (e altre brutte faccende)
una commedia di Fabrizio Ripesi -

Regia: Fabrizio Ripesi e Tina Guacci

con

con Ottavia Bianchi, Daniele De Martino, Luca di Giovanni, Tina Guacci , Alessandra Maccotta, Maria Teresa Pascale, Fabrizio Ripesi, Barbara Russo

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Riconoscimenti nella rassegna "Rassegna...moci"
al teatro Sette

Migliore regia (Fabrizio Ripesi e Tina Guacci)
Migliore attrice (Barbara Russo)
Migliore attore (Luca di Giovanni)
MIgliore scenografia (Anthony Rosa)



   


“Il mio sogno è di poter ancora sognare”. Era una frase di un condannato a morte che da un carcere americano scriveva ad un amico di penna oltreoceano. E’ da questa pagina internet letta in piena notte che è nato SOGNI (E ALTRE BRUTTE FACCENDE)
Forse il vero sogno non è tanto quello di realizzare un sogno, quanto quello di averne sempre e comunque uno. Perché di sogni viviamo, senza di quelli, di qualsiasi natura essi siano, probabilmente saremmo destinati ad una vita infelice, inerme.

Con amara ironia ho voluto camminare tra i sogni notturni, quelli che finiscono all’alba, magari con un brusco risveglio; ho voluto parlare degli altri, ben più reali, quelli che si fanno ad occhi aperti, che spesso diventano invece la nostra ossessione e si trasformano in incubi, per noi e per chi ci circonda. Ho affrontato quelli che durano per sempre, dove forse è la chiave della felicità.

Sogni di rapporti perduti e che si vogliono riconquistare. La propria vita da riscrivere, una vita da giocarsi sempre, una vita da affrontare di petto senza paura, il coraggio di avere un no, il coraggio di dover accantonare per un po’ un proprio sogno. Sogni isterici, perché quando non ne abbiamo uno si diventa instabili, il sogno di una vita che può anche andare oltre la nostra esistenza, la voglia di sognare sempre e comunque, trovare un sogno e lottarci anche quando non ci si crede davvero fino in fondo.

I personaggi della nostra commedia si muovono in questa rete più o meno invisibile, quasi un acchiappasogni indiano,  che li tiene prigionieri, una rete costituita dai loro stessi sogni, in un’atmosfera underground, quasi fossimo nei meandri della loro testa,  preda dei loro desideri ossessivi e delle loro attese infinite. E’ come se si muovessero al buio all’interno di una piramide, cercando, con una torcia, di illuminare i propri passi incerti, è come se cercassero una conchiglia  nello sconfinato Oceano,  per finire di confondere, puntualmente, un aereo per un disco volante!

Benvenuti nel nostro sogno!

Fabrizio Ripesi (autore e regista)

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Sogni (e altre brutte faccende) è stato rappresentato per la prima volta con successo nel marzo 2009. Nell'ambito della rassegna "Rassegna...moci" al Teatro Sette ha avuto 4 riconoscimenti come miglior regia, miglior attore, migliore attrice e miglior scenografia